Bando Reti d’impresa 2026 Cuneo: il 50% per costituire e far conoscere la tua rete
La Camera di commercio di Cuneo finanzia a fondo perduto metà delle spese per costituire una rete d’impresa, rivederne il contratto, formare chi la gestisce e, per le reti nuove, realizzare sito, logo, campagne pubblicitarie e gadget. Il contributo arriva a 5.000 € più le premialità e le domande si chiudono il 18 novembre 2026, o prima se i fondi finiscono. Qui trovi il bando spiegato punto per punto e un calcolatore per stimare il contributo.
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Chi può chiedere il contributo
Il bando finanzia le reti d’impresa regolate dal DL 5/2009, convertito nella Legge 33/2009 (art. 1). Ogni rete, soggetto o contratto, può presentare una sola domanda (art. 3).
Rete soggetto
- Rete con personalità giuridica, numero REA e codice fiscale, iscritta al Registro imprese.
- Sede in provincia di Cuneo.
- Presenta la domanda la rete stessa e i requisiti li deve avere la rete.
- Per la riserva MPMI conta la dimensione della rete iscritta al Registro imprese.
Rete contratto
- Rete senza soggettività giuridica, con il contratto riportato nella visura camerale di tutte le retiste.
- Capofila e maggioranza delle imprese con sede legale o unità operativa in provincia di Cuneo.
- Presenta la domanda l’impresa capofila, ma i requisiti li devono avere tutte le imprese della rete.
- Entra nella riserva MPMI se la maggioranza delle partecipanti è micro, piccola o media impresa.
Quanto vale il contributo
Il contributo è a fondo perduto, sotto forma di voucher, e copre il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA (art. 2). L’IVA entra nel conto solo se per la rete è un costo che non può recuperare (art. 4).
- Massimo 5.000 € per rete d’impresa, che corrisponde a 10.000 € di spese.
- Spesa minima di 2.000 € al netto dell’IVA, da pagare per intero entro l’invio della rendicontazione.
- Fino a due premialità oltre al massimo: 250 € per il rating di legalità, 250 € per la certificazione della parità di genere, 500 € per l’ubicazione sopra gli 800 metri di altitudine. Nelle reti contratto la premialità vale se almeno due imprese retiste hanno il requisito.
- Il contributo viene pagato in un’unica soluzione, con la ritenuta d’acconto del 4% se dovuta.
- La dotazione è di 50.000 € e il 60% è riservato alle micro, piccole e medie imprese. Secondo il monitoraggio della Camera, al 23 ottobre 2026 restavano disponibili 42.528 €.
Regime di aiuto: de minimis (art. 5), con il Regolamento (UE) 2023/2831 e un tetto di 300.000 € in tre anni per impresa unica, oppure i regolamenti per agricoltura e pesca. La Camera controlla i massimali sul Registro nazionale degli aiuti di Stato e, se la soglia è superata, riduce o esclude il contributo.
Calcola il contributo della tua rete
Inserisci le spese previste al netto dell’IVA e spunta le premialità che la rete può dimostrare. Il calcolo applica il 50%, il tetto di 5.000 €, il minimo di 2.000 € di spesa, al massimo due premialità e la ritenuta del 4%.
Premialità (massimo due)
Stima indicativa basata sull’articolo 2 del bando, che fissa il massimo di 5.000 € per rete “oltre le premialità”. Se le premialità selezionate sono più di due, il calcolatore tiene le due di valore più alto. L’importo definitivo lo stabilisce la Camera di commercio in istruttoria.
Spese ammesse e spese escluse
Le attività vanno avviate dopo l’apertura del bando e le fatture devono essere emesse tra il 16 luglio 2026 e il 31 maggio 2027 (art. 4). Attenzione alla data di costituzione: per due voci su quattro valgono solo le reti nate dal 16 luglio 2026.
Ammesse, al netto dell’IVA
- Costituzione della rete, per le reti costituite dal 16 luglio 2026.
- Comunicazione, promozione e valorizzazione della rete: portale e sito internet, logo, campagne pubblicitarie, gadget promozionali e relative traduzioni. Solo per le reti costituite dal 16 luglio 2026.
- Revisione sostanziale del contratto successiva all’apertura del bando, per le reti già attive, qualunque sia la data di costituzione.
- Formazione sulla gestione e sul management delle reti.
Ogni fattura deve riportare il codice CUP comunicato dalla Camera alla concessione; su una fattura elettronica già emessa il CUP si può integrare con il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate.
Escluse
- Investimenti realizzati con commesse interne o con autofatturazione.
- Spese fatturate da un soggetto diverso da quello che ha eseguito davvero l’opera o la prestazione.
- Attività avviate prima dell’apertura del bando e fatture fuori dal periodo 16 luglio 2026, 31 maggio 2027.
- Per le reti nate prima del 16 luglio 2026: costituzione e comunicazione della rete.
- L’IVA, salvo quando la rete non può recuperarla.
I requisiti da rispettare
Nella rete soggetto li deve avere la rete, nella rete contratto tutte le imprese che vi aderiscono. Vanno posseduti alla domanda e mantenuti fino alla liquidazione (art. 3); per diritto annuale, DURC, polizza catastrofale e cartelle esattoriali la Camera concede 10 giorni per mettersi in regola.
- Iscrizione attiva al Registro imprese, con una PEC attiva, unica e univoca
- Diritto annuale camerale in regola
- DURC regolare e rispetto delle norme su salute e sicurezza sul lavoro
- Polizza contro i danni catastrofali prevista dalla Legge 213/2023
- Nessuna procedura del Codice della crisi d’impresa in corso
- Nessuna causa ostativa antimafia per legali rappresentanti, amministratori e soci
- Nessuna fornitura in essere con la Camera di commercio di Cuneo
- Nessuna delocalizzazione o cessazione di attività e nessuna sanzione che vieti di contrarre con la PA
- Sopra i 5.000 € di contributo, regolarità con le cartelle dell’Agenzia delle entrate Riscossione
Come si presenta la domanda
Solo online sulla piattaforma ReStart di Infocamere, gratuita, con SPID o CNS, dalle ore 11:00 del 16 luglio al 18 novembre 2026 (art. 7). Può inviarla il legale rappresentante oppure un intermediario incaricato, indicato nel modulo.
- Modulo di domandaDichiarazione sostitutiva sul modulo pubblicato dalla Camera, firmata digitalmente.
- Preventivi di spesaIn euro e in italiano, datati dopo la pubblicazione del bando, intestati alla rete o alla capofila, con le voci di costo separate. Niente autopreventivi.
- Modello riepilogativoLo genera ReStart con i dati inseriti: va firmato e allegato alla pratica.
- Cassetto digitaleLa rete soggetto, o tutte le retiste nella rete contratto, devono aver fatto l’accesso a impresa.italia.it e scaricato un documento prima dell’invio.
Modulo e preventivi vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante: gli allegati con firma autografa non sono ammessi, nemmeno con delega all’intermediario, e le domande incomplete sono inammissibili. Ogni intermediario può inviare al massimo 15 domande. Le domande sono finanziate in ordine cronologico e il bando si chiude quando le richieste superano il 120% dello stanziamento (art. 8): la Camera aggiorna ogni settimana le risorse residue su cn.camcom.it/bandi.
Il calendario del bando
- 16 luglio 2026, ore 11:00Apertura delle domande su ReStart. Da questa data partono anche le spese ammissibili.
- 18 novembre 2026Chiusura delle domande, salvo chiusura anticipata al superamento del 120% dei fondi.
- Entro il 23 dicembre 2026Assegnazione dei contributi con determinazione dirigenziale e comunicazione del CUP.
- 31 maggio 2027Ultima data per emettere le fatture e per firmare il contratto di rete o la sua revisione.
- 30 giugno 2027Termine per la rendicontazione su ReStart, con fatture pagate e relazione finale.
- Entro 120 giorni dal 30 giugno 2027Liquidazione del contributo in un’unica soluzione.
Sito, logo e promozione della rete
Se la vostra rete è nata dal 16 luglio 2026, la comunicazione è tra le spese finanziate al 50%. Scia Digital Studio lavora da Vinovo, in provincia di Torino: possiamo preparare il preventivo da allegare alla domanda e poi realizzare il lavoro entro il 31 maggio 2027.
Sito o portale della rete
Una casa online comune che presenta la rete, le imprese che ne fanno parte e cosa offrono insieme. Siti web a Cuneo
Logo e immagine coordinata
Un marchio per la rete che conviva con quelli delle singole imprese, con le regole per usarlo. Logo design a Cuneo
Campagne pubblicitarie
Annunci su Google e sui social per far conoscere la rete ai clienti giusti, con budget e risultati misurati. Google Ads a Cuneo
Gadget e materiale promozionale
Grafica per gadget, brochure e materiali da fiera con il marchio della rete, pronta per la stampa. Materiale stampa a Cuneo
Bando Reti d’impresa Cuneo: le risposte
Cos’è il Bando Reti d’impresa 2026 della Camera di commercio di Cuneo?
È il bando con codice 2604 che dà un contributo a fondo perduto per costituire, consolidare e valorizzare le reti d’impresa previste dal DL 5/2009, convertito nella Legge 33/2009. Possono chiederlo le reti soggetto con sede in provincia di Cuneo e le reti contratto con capofila e maggioranza delle imprese in provincia di Cuneo.
Quanto vale il contributo?
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, fino a 5.000 € per rete. A questo si aggiungono fino a due premialità: 250 € per il rating di legalità, 250 € per la certificazione della parità di genere e 500 € per l’ubicazione sopra gli 800 metri di altitudine. La spesa minima è di 2.000 € al netto dell’IVA e sul contributo si applica la ritenuta d’acconto del 4%, se dovuta.
Che differenza c’è tra rete soggetto e rete contratto?
La rete soggetto ha personalità giuridica, numero REA e codice fiscale: presenta la domanda direttamente e deve avere sede in provincia di Cuneo. La rete contratto non ha soggettività giuridica: la domanda la presenta l’impresa capofila, il contratto deve risultare nella visura di tutte le retiste e tutte devono avere i requisiti del bando. Per le premialità, nella rete contratto servono almeno due imprese che possiedono il requisito.
Il sito internet e il logo della rete sono finanziabili?
Sì, ma solo per le reti costituite dal 16 luglio 2026, data di apertura del bando. L’art. 4 ammette le spese per la comunicazione, la promozione e la valorizzazione della rete: realizzazione di portale e sito internet, logo, campagne pubblicitarie, gadget promozionali e relative traduzioni. Le reti già attive prima di quella data possono finanziare la revisione sostanziale del contratto e la formazione sul management della rete, non la comunicazione.
Entro quando si presenta la domanda?
Dalle ore 11:00 del 16 luglio 2026 fino al 18 novembre 2026, salvo chiusura anticipata. Le domande sono finanziate in ordine cronologico di invio e il bando si chiude quando le richieste superano il 120% dello stanziamento di 50.000 €. Al 23 ottobre 2026 la Camera indicava 42.528 € ancora disponibili.
Quali documenti servono?
Su ReStart si allegano il modulo di domanda pubblicato dalla Camera, in forma di dichiarazione sostitutiva, e i preventivi di spesa. I preventivi devono essere in euro, in italiano, datati dopo la pubblicazione del bando, intestati alla rete o alla capofila e con le singole voci di costo leggibili. Tutto va firmato digitalmente dal legale rappresentante: la firma autografa non è ammessa. La piattaforma genera poi un modello riepilogativo da firmare e allegare.
Serve aver già costituito la rete quando presento la domanda?
Per le reti contratto il bando chiede che il contratto risulti nella visura camerale di tutte le retiste. Per la liquidazione, il contratto di rete o la sua revisione vanno firmati entro il 31 maggio 2027 e registrati al Registro imprese su tutte le imprese partecipanti prima dell’invio della rendicontazione. Prima di presentare la domanda conviene verificare il proprio caso con l’Ufficio Promozione della Camera.
Entro quando vanno fatte le spese e la rendicontazione?
Le attività vanno avviate dopo l’apertura del bando e le fatture devono essere emesse tra il 16 luglio 2026 e il 31 maggio 2027, con il codice CUP comunicato dalla Camera; il CUP si può integrare su una fattura elettronica già emessa con il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate. La rendicontazione si invia su ReStart entro il 30 giugno 2027, con fatture pagate, e la Camera liquida entro 120 giorni da quella data.
Il contributo è in de minimis?
Sì. Il bando applica il Regolamento (UE) 2023/2831, con un tetto di 300.000 € in tre anni per impresa unica, oppure i regolamenti per agricoltura (50.000 €) e pesca e acquacoltura (40.000 €). Il contributo è cumulabile con altri aiuti nei limiti dei massimali, ma la somma degli aiuti non può superare il 100% dei costi ammissibili.
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