Google Ads passa ad AI Max: cosa controllare prima che Google aggiorni da solo le campagne della tua PMI di Torino

Google ha annunciato che da settembre 2026 alcune campagne sulla rete di ricerca vengono aggiornate in automatico ad AI Max: sono quelle che usano la corrispondenza generica a livello di campagna o la personalizzazione del testo degli annunci. Non è una funzione da attivare, è un cambio che arriva da solo, e per molte piccole imprese di Torino e provincia coinvolge account aperti anni fa e lasciati girare. In questa guida spieghiamo in parole semplici cosa fa AI Max, come capire se il tuo account è coinvolto e le tre cose da sistemare prima dell'aggiornamento, perché un'automazione lasciata a se stessa spende con la stessa facilità con cui porta contatti.
01Cosa fa AI Max, in parole semplici
AI Max non è un nuovo tipo di campagna: è un potenziamento di quelle sulla rete di ricerca che hai già. Le parole chiave restano, gli annunci restano, il budget resta. Quello che cambia è che l'intelligenza artificiale di Google inizia a lavorare sopra ciò che hai costruito in tre modi:
- Amplia le ricerche: mostra i tuoi annunci anche per ricerche che non hai mai inserito come parola chiave, se le ritiene vicine a quelle che usi.
- Riscrive i testi: genera titoli e descrizioni a partire dai tuoi annunci, dal sito e dalla pagina di destinazione, adattandoli alla singola ricerca.
- Sceglie la pagina di arrivo: può indirizzare il clic verso una pagina del tuo sito diversa da quella impostata, se la giudica più pertinente.
Tutte e tre le cose possono essere un vantaggio: più copertura, testi più aderenti a ciò che la persona ha scritto, meno lavoro manuale. Ma tutte e tre presuppongono che l'account sia in ordine. Se le conversioni non sono tracciate, se il sito ha pagine vecchie o se non hai escluso ciò che non vendi, l'AI ottimizza su basi sbagliate.
02Come capire se il tuo account è coinvolto
L'aggiornamento automatico annunciato da Google riguarda le campagne Search che hanno almeno una di queste due impostazioni: la corrispondenza generica attivata a livello di campagna, oppure la personalizzazione automatica del testo degli annunci. Sono impostazioni che molti account di piccole imprese hanno senza saperlo, perché Google le propone come predefinite nelle procedure guidate.
Per verificarlo bastano tre minuti: entra nell'account, apri ogni campagna sulla rete di ricerca e guarda nelle impostazioni la voce sulla corrispondenza delle parole chiave e quella sugli asset generati automaticamente. Se non riesci a orientarti, chi gestisce le campagne per te deve saperlo dire in una riga. Se non lo sa, è già un'informazione utile.
Un'altra spia: se negli ultimi mesi hai visto arrivare clic per ricerche che non c'entrano con la tua attività, per esempio un'officina di Nichelino che riceve clic per ricerche di ricambi online, l'ampliamento automatico è probabilmente già in funzione.
03Prima cosa da sistemare: le conversioni
AI Max ottimizza verso l'obiettivo che gli dai. Se l'unico obiettivo misurato è il clic, l'AI porterà clic, non clienti. Prima dell'aggiornamento serve che ogni azione utile sia tracciata come conversione: la chiamata dal sito, il modulo di richiesta preventivo, il messaggio WhatsApp, la prenotazione. E serve che le conversioni finte, come la visita alla pagina contatti senza invio, non siano contate come tali.
È il lavoro meno visibile e il più importante. Sul nostro sito, per esempio, ogni chiamata, modulo e conversazione con l'assistente è registrata come evento con la pagina di provenienza: è ciò che permette di dire all'AI cosa vale davvero.

04Seconda cosa: le pagine di destinazione
Con AI Max Google può scegliere la pagina di arrivo al posto tuo, pescando in tutto il sito. Significa che una pagina vecchia, con un'offerta scaduta o un modulo che non funziona, può diventare la destinazione di un annuncio pagato. Prima dell'aggiornamento conviene fare tre cose: togliere o aggiornare le pagine che non vuoi promuovere, escludere esplicitamente gli indirizzi che non devono ricevere traffico pubblicitario e verificare che ogni pagina di servizio abbia telefono, modulo e orari ben visibili dal telefono.
Per un'impresa con più sedi o più servizi il punto è ancora più delicato: l'AI deve poter capire da ogni pagina per chi è e dove si trova. Le pagine locali fatte bene, come quelle che abbiamo costruito per i comuni della cintura, servono anche a questo.
05Terza cosa: le esclusioni
L'ampliamento automatico delle ricerche funziona se gli dici dove fermarsi. Le parole chiave escluse, i marchi che non tratti, i comuni in cui non vuoi comparire, le ricerche di chi cerca lavoro o corsi invece che un fornitore: tutto questo va scritto prima, non dopo aver visto la spesa. Una lista di esclusioni ragionata è la differenza tra un'AI che esplora con giudizio e una che spende ovunque.
- Termini di ricerca: leggi il rapporto delle ultime settimane e segna ciò che non c'entra.
- Geografia: imposta i comuni e i quartieri da cui arrivano davvero i clienti, non "Italia".
- Marchi e concorrenti: decidi se vuoi comparire sui nomi altrui, e a quale costo.
- Pagine: escludi le sezioni del sito che non devono ricevere clic a pagamento.
06Cosa fare se te lo gestisce un'agenzia
Chiedi tre cose, per iscritto: se le tue campagne rientrano nell'aggiornamento automatico, quali conversioni sono tracciate e quale lista di esclusioni è attiva. Una risposta chiara in poche righe è un buon segno. Un silenzio o una risposta generica sul fatto che "l'AI ottimizza tutto da sola" è il momento di far guardare l'account a qualcun altro. Non serve cambiare agenzia per fare un controllo: l'accesso in sola lettura all'account basta per una verifica onesta.
07AI Max e Google Ads per le PMI di Torino e provincia
Nel mercato torinese la geografia è tutto: un'attività di Rivoli o di Chieri vive dei comuni attorno, non della città metropolitana intera. L'ampliamento automatico rischia di allargare troppo il raggio, e in una zona densa come la cintura ogni clic fuori bacino è un cliente che non verrà mai. Per questo, nelle campagne che gestiamo da Vinovo per imprese di Torino e provincia, prima dell'aggiornamento rivediamo raggio, esclusioni e pagine di destinazione, e solo dopo lasciamo lavorare l'AI, leggendo ogni settimana i termini di ricerca che ha esplorato.
Se vuoi capire quanto conviene investire nel tuo caso, la guida su quanto costa Google Ads per una PMI di Torino spiega come si forma la spesa, e la pagina sulle campagne Google Ads a Torino racconta come lavoriamo.

08Domande frequenti
Che cos'è AI Max di Google Ads?
È un insieme di funzioni basate sull'intelligenza artificiale che potenzia le campagne sulla rete di ricerca esistenti: amplia le ricerche su cui compaiono gli annunci, genera testi a partire dal sito e può scegliere la pagina di destinazione. Non sostituisce le parole chiave, lavora sopra di esse.
Le mie campagne verranno aggiornate senza che io faccia nulla?
Secondo quanto annunciato da Google, da settembre 2026 vengono aggiornate in automatico le campagne Search che usano la corrispondenza generica a livello di campagna o la personalizzazione del testo degli annunci. Se il tuo account ha una di queste impostazioni, è coinvolto.
Posso rifiutare l'aggiornamento ad AI Max?
Le impostazioni si possono modificare e alcune funzioni si possono disattivare campagna per campagna, ma la direzione di Google è chiara: l'automazione diventa la base. Ha più senso prepararsi, con conversioni tracciate, pagine in ordine ed esclusioni, che cercare di evitarla.
AI Max fa spendere di più?
Non necessariamente, ma senza esclusioni e senza conversioni tracciate tende ad allargare la spesa verso ricerche e pagine che non portano clienti. Con l'account in ordine può invece migliorare la copertura a parità di budget. La differenza la fa il lavoro fatto prima.
Potete controllare il mio account Google Ads?
Sì: con un accesso in sola lettura verifichiamo impostazioni, conversioni, esclusioni e pagine di destinazione e ti diciamo per iscritto cosa sistemare prima dell'aggiornamento. Il primo confronto è gratuito.
09Il servizio di cui parla questa guida
10Guide correlate
11Vuoi un controllo del tuo account prima dell'aggiornamento?
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